Aggiornato al 17 maggio 2026. Le incombenze nel conferimento incarico del CTU sono gli adempimenti che il consulente tecnico d’ufficio deve gestire dopo la nomina, il conferimento dell’incarico e il giuramento. In questa fase il CTU deve leggere il quesito, verificare il perimetro dell’incarico, organizzare le comunicazioni, programmare le operazioni peritali, gestire documenti e campioni e rispettare il contraddittorio con le parti e i consulenti tecnici di parte.
È una fase concreta e delicata. Una consulenza tecnica ben impostata nasce qui: dal metodo, dalla chiarezza del calendario, dall’ordine documentale, dalla corretta convocazione delle parti e dalla capacità di distinguere ciò che è tecnico da ciò che resta valutazione giuridica.
Il riferimento generale resta il Codice di procedura civile consultabile su Normattiva. Per il quadro aggiornato su albo, requisiti, categorie e specializzazioni dei consulenti tecnici d’ufficio, resta utile anche il D.M. Giustizia 4 agosto 2023, n. 109.
Questa pagina ha finalità informativa e tecnica. Non sostituisce il parere di un legale, le indicazioni del giudice o la consultazione delle fonti ufficiali vigenti.
Che cosa sono le incombenze del CTU
Le incombenze del CTU sono le attività operative che il consulente deve svolgere per dare corretta esecuzione all’incarico. Non riguardano solo la relazione finale, ma tutto il percorso: dalla lettura del quesito alla gestione delle operazioni peritali, fino al deposito dell’elaborato.
Tra le incombenze principali rientrano:
- lettura attenta del provvedimento e del quesito;
- verifica della propria competenza tecnica;
- controllo di eventuali cause di astensione, incompatibilità o conflitto;
- organizzazione del calendario delle operazioni;
- comunicazione dell’inizio delle attività alle parti e ai CTP;
- esame degli atti e dei documenti autorizzati;
- gestione di campioni, beni, fotografie, sopralluoghi e verifiche;
- raccolta delle osservazioni tecniche dei CTP;
- redazione della bozza, se prevista;
- deposito della relazione nei termini stabiliti.
Il CTU deve lavorare con metodo e tracciabilità. Ogni passaggio importante deve essere comprensibile, documentabile e coerente con il quesito.
Lettura del quesito e perimetro dell’incarico
La prima incombenza è leggere bene il quesito. Il quesito delimita ciò che il CTU deve accertare. Se il consulente non parte dal quesito, rischia di scrivere una relazione lunga ma fuori fuoco.
Il CTU deve chiedersi:
- quali domande tecniche devo rispondere?
- quali documenti posso utilizzare?
- quali beni, campioni o materiali devo esaminare?
- servono sopralluoghi o prove tecniche?
- quali aspetti sono tecnici e quali sono giuridici?
- i termini assegnati sono compatibili con le attività necessarie?
Se il quesito è ambiguo, incompleto o tecnicamente poco chiaro, il problema va gestito subito nei modi consentiti. Una consulenza tecnica solida nasce da un perimetro chiaro.
Verifica di competenza, indipendenza e astensione
Il CTU deve accettare e svolgere l’incarico solo se possiede competenza adeguata rispetto alla materia. La competenza deve essere concreta: non basta conoscere il settore in modo generico, soprattutto quando il quesito riguarda materiali, processi produttivi, difetti, danni o valutazioni economiche.
Deve inoltre valutare eventuali cause di astensione, incompatibilità o conflitto. Se il consulente ha avuto rapporti con una delle parti, ha già trattato il caso, ha interessi collegati o non può garantire indipendenza, il tema non va ignorato.
La trasparenza iniziale è una tutela per tutti: giudice, parti, CTP e CTU stesso.
Comunicazioni alle parti e ai CTP
Una delle incombenze più importanti è la comunicazione dell’inizio delle operazioni peritali. Le parti e i consulenti tecnici di parte devono poter partecipare alle attività tecniche nei modi previsti.
Le comunicazioni dovrebbero indicare in modo chiaro:
- data, ora e luogo di inizio delle operazioni;
- modalità di partecipazione;
- eventuale documentazione da preparare;
- oggetto delle prime attività;
- eventuali sopralluoghi, accessi o esame di campioni;
- indirizzo PEC o canali di comunicazione utilizzabili;
- scadenze per osservazioni o invio di documenti, se previste.
Per approfondire questo tema, leggi anche Le comunicazioni essenziali del CTU.
Calendario delle operazioni peritali
Dopo il conferimento dell’incarico, il CTU deve organizzare un calendario realistico. Una consulenza tecnica non consiste solo nel deposito finale: richiede lettura atti, esame documenti, comunicazioni, eventuali sopralluoghi, analisi di campioni, incontri, osservazioni dei CTP e redazione della relazione.
Il calendario dovrebbe tenere conto di:
- termini assegnati dal giudice;
- complessità tecnica del quesito;
- numero delle parti e dei CTP;
- disponibilità di documenti e campioni;
- eventuali prove tecniche o di laboratorio;
- tempi per osservazioni e repliche;
- deposito della relazione finale.
Nel settore moda e prodotto, i tempi possono dipendere anche dalla reperibilità dei campioni, dalla necessità di prove fisico-meccaniche o chimiche, dalla visione di merci, lotti, packaging, strumenti, macchinari o impianti.
Gestione dei documenti
Il CTU deve gestire i documenti con attenzione. Non tutti i documenti hanno lo stesso valore e non tutto può essere acquisito liberamente fuori dal perimetro processuale. Occorre distinguere tra documenti già agli atti, documenti messi a disposizione secondo le regole del procedimento e materiali tecnici utili alla risposta al quesito.
In una consulenza tecnica possono essere rilevanti:
- contratti, ordini e conferme d’ordine;
- fatture e documenti di trasporto;
- schede tecniche e capitolati;
- campioni approvati;
- fotografie dei difetti;
- report qualità;
- prove di laboratorio;
- comunicazioni tra le parti;
- documenti relativi a lotti, rimanenze, merci o beni strumentali;
- documentazione di manutenzione, se il caso riguarda macchinari o impianti.
Per il tema specifico, vedi anche I documenti acquisiti dal CTU.
Campioni, beni e sopralluoghi
Quando l’incarico riguarda prodotti, materiali o beni fisici, la gestione dei campioni è decisiva. Il CTU deve chiarire che cosa viene esaminato, in quale stato si trova, chi lo mette a disposizione, se è integro, se è rappresentativo del lotto e se può essere confrontato con campioni approvati o documentazione tecnica.
Nel settore moda, tessile e manifatturiero, il CTU può dover esaminare:
- tessuti, filati e fibre;
- capi di abbigliamento;
- calzature e componenti;
- pellami, cuoio e pelletteria;
- maglieria;
- pellicce o materiali di origine animale;
- packaging, etichette e materiali stampati;
- merci, lotti e rimanenze;
- strumenti, macchinari e impianti.
Se servono sopralluoghi, fotografie o prove tecniche, le attività devono essere programmate e comunicate in modo coerente con il contraddittorio.
Rapporto con i CTP
I CTP hanno un ruolo fondamentale nel contraddittorio tecnico. Il CTU deve permettere loro di partecipare alle operazioni, ascoltare le osservazioni tecniche, acquisire contributi nei limiti consentiti e valutare criticamente ciò che viene prospettato.
Il CTP può aiutare la parte a:
- comprendere il quesito;
- preparare documenti e campioni;
- partecipare alle operazioni;
- formulare osservazioni tecniche;
- valutare bozza e relazione;
- segnalare errori, omissioni o criticità di metodo.
Il CTU, però, deve mantenere la direzione tecnica dell’incarico. Il confronto con i CTP non deve trasformarsi in una trattativa privata o in una discussione senza metodo.
Riservatezza, ordine e tracciabilità
Un’altra incombenza pratica riguarda la riservatezza e la gestione ordinata delle informazioni. Le consulenze tecniche possono contenere dati aziendali, informazioni commerciali, fotografie, dati tecnici, documenti di fornitura, formule, processi produttivi, listini, comunicazioni e materiali sensibili.
Il CTU deve trattare il materiale con prudenza, evitando diffusioni improprie e mantenendo tracciabilità delle attività svolte. Anche qui vale una regola semplice: ciò che non è documentato rischia di diventare fragile.
Bozza, osservazioni e relazione finale
Quando previsto, il CTU può trasmettere una bozza o ricevere osservazioni dai CTP prima del deposito finale. Questa fase è importante perché consente il confronto tecnico e permette al consulente di valutare eventuali rilievi prima di concludere.
La relazione finale dovrebbe essere:
- chiara;
- ordinata;
- coerente con il quesito;
- fondata su documenti e verifiche;
- motivata nelle conclusioni;
- attenta ai limiti dell’incarico;
- comprensibile anche a chi non è specialista della materia.
Una relazione tecnica non deve impressionare per lunghezza. Deve essere utile, verificabile e proporzionata al quesito.
Deposito telematico e servizi digitali
Il deposito della relazione e la gestione degli atti possono avvenire tramite strumenti telematici secondo le modalità previste. Il riferimento operativo per servizi, consultazioni e strumenti collegati alla giustizia civile è il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia.
Per il CTU è importante rispettare termini, formato degli elaborati, modalità di deposito e comunicazioni previste nel procedimento. L’attenzione tecnica deve andare insieme all’attenzione procedurale.
Errori frequenti nelle incombenze del CTU
Gli errori più frequenti sono:
- non leggere con attenzione il quesito;
- non verificare subito competenza e indipendenza;
- comunicare in modo incompleto l’inizio delle operazioni;
- non organizzare un calendario realistico;
- non distinguere documenti agli atti e documenti prodotti fuori perimetro;
- non gestire correttamente campioni, fotografie e sopralluoghi;
- trascurare le osservazioni dei CTP;
- non dichiarare i limiti della valutazione;
- depositare una relazione non coerente con il quesito;
- confondere accertamento tecnico e valutazione giuridica.
Il metodo migliore resta tradizionale: leggere, ordinare, comunicare, verificare, documentare, ascoltare le osservazioni tecniche e concludere solo su ciò che può essere motivato.
Consulenza peritale nel settore moda e prodotto
Lo Studio Fabrizio Fava applica il metodo peritale a materiali, prodotti e beni collegati al settore moda e manifatturiero: tessuti, filati, fibre, pelli, calzature, abbigliamento, maglieria, pelletteria, pellicce, packaging, merci, lotti, rimanenze, strumenti, macchinari e impianti.
Per il servizio generale consulta Consulenza Peritale. Per esempi concreti di perizie tecniche consulta anche Esempi Perizie CTU/CTP.
Fonti ufficiali e riferimenti
- Normattiva — Codice di procedura civile e testi normativi vigenti
- D.M. Giustizia 4 agosto 2023, n. 109 — Gazzetta Ufficiale
- Portale Albo CTU, Periti ed Elenchi — Ministero della Giustizia
- Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia
FAQ
Quali sono le principali incombenze del CTU dopo il conferimento dell’incarico?
Le principali incombenze sono leggere il quesito, verificare competenza e indipendenza, organizzare comunicazioni e calendario, gestire documenti e campioni, consentire il contraddittorio con i CTP e depositare la relazione nei termini stabiliti.
Il CTU deve comunicare l’inizio delle operazioni peritali?
Sì. Le parti e i CTP devono poter partecipare alle attività tecniche secondo le modalità previste. Per questo le comunicazioni devono essere chiare, tempestive e documentabili.
Il CTU può acquisire qualsiasi documento?
No. La gestione dei documenti deve rispettare il perimetro dell’incarico e le regole del procedimento. Occorre distinguere documenti agli atti, documenti autorizzati e materiali tecnici utili alla risposta al quesito.
Che ruolo hanno i CTP nelle incombenze del CTU?
I CTP partecipano al contraddittorio tecnico, formulano osservazioni, verificano metodo e documenti e supportano le parti nella lettura degli aspetti specialistici.
Che cosa rende solida una relazione CTU?
Una relazione solida è chiara, ordinata, coerente con il quesito, fondata su documenti e verifiche, motivata nelle conclusioni e attenta ai limiti dell’incarico.
Continua la guida CTU e CTP
Questo articolo fa parte della guida dedicata a CTU, CTP e attività peritale. Puoi tornare all’indice generale, leggere l’approfondimento precedente sull’udienza di conferimento dell’incarico e giuramento oppure proseguire con il capitolo dedicato alle comunicazioni essenziali del CTU.







