Aggiornato al 13 giugno 2026. Una perizia marchi, brevetti e modelli serve quando un prodotto, un componente, un disegno, un modello, un logo, un segno distintivo o una soluzione tecnica richiedono una valutazione specialistica su originalità, somiglianza, uso, documentazione, possibile interferenza con diritti di proprietà industriale o contestazione tecnica.
Nel settore moda, accessori, pelletteria, calzature, packaging, prodotto industriale e componentistica, la proprietà industriale non riguarda solo il marchio stampato su un’etichetta. Può riguardare la forma del prodotto, il disegno ornamentale, il modello registrato, la soluzione tecnica, il brevetto, il modello di utilità, il packaging, i segni distintivi, gli elementi decorativi, i componenti funzionali e la documentazione di sviluppo.
Questa pagina non sostituisce il lavoro dell’avvocato, del consulente in proprietà industriale, dell’UIBM, dell’EUIPO, del giudice o delle autorità competenti. L’obiettivo è spiegare quando può essere utile una perizia tecnica su marchi, brevetti e modelli, cosa può valutare un perito, quali documenti raccogliere e quali limiti deve mantenere una valutazione tecnica prudente.
Quando serve una perizia su marchi, brevetti e modelli
La perizia diventa utile quando esiste una contestazione, un dubbio tecnico o una necessità di confronto tra prodotti, documenti, registrazioni, campioni, disegni, prototipi o elementi distintivi.
Può servire prima di un contenzioso, durante una trattativa, in ambito CTU/CTP, in una verifica interna o in una valutazione richiesta da aziende, legali, titolari di diritti, designer, produttori, importatori, distributori o parti interessate.
Le situazioni più frequenti sono:
- confronto tra prodotto contestato e prodotto originale;
- verifica tecnica di somiglianze tra forme, disegni, componenti o dettagli;
- analisi di marchi, loghi, etichette, packaging e segni distintivi;
- valutazione di disegni e modelli registrati o non registrati;
- analisi tecnica di un brevetto o di un modello di utilità rispetto a un prodotto reale;
- valutazione di originalità apparente, novità, differenze tecniche o elementi comuni;
- supporto a contenziosi su contraffazione, imitazione, concorrenza sleale o contestazioni commerciali;
- stima tecnica di beni immateriali collegati a prodotto, design o marchio;
- supporto a CTU, CTP, arbitrati, trattative o valutazioni stragiudiziali.
La domanda corretta non è soltanto “è copiato?” oppure “è uguale?”. In molti casi la domanda tecnica è più precisa: quali elementi coincidono, quali differiscono, quali sono funzionali, quali sono ornamentali, quali sono distintivi, quali sono documentati e quali richiedono un inquadramento giuridico.
Marchio, brevetto, disegno e modello: perché non sono la stessa cosa
Nel linguaggio comune si tende spesso a usare insieme marchi, brevetti e modelli. Dal punto di vista tecnico e documentale, però, sono strumenti diversi e non vanno confusi.
In sintesi:
- il marchio serve a distinguere prodotti o servizi di un’impresa da quelli di altre imprese;
- il brevetto riguarda una soluzione tecnica nuova, inventiva e applicabile industrialmente;
- il modello di utilità riguarda forme o configurazioni capaci di conferire particolare efficacia o comodità d’uso a un prodotto;
- il disegno o modello riguarda l’aspetto del prodotto o di una sua parte: linee, contorni, forma, struttura, colori, materiali o ornamento;
- il packaging può avere rilievo come segno distintivo, come design, come comunicazione commerciale o come elemento di confronto tecnico.
Questa distinzione è fondamentale. Un prodotto può essere simile a un altro nella forma, ma non violare necessariamente un brevetto. Può avere un packaging confondibile, ma non riprodurre una soluzione tecnica. Può presentare un elemento estetico vicino a un modello, ma richiedere comunque una valutazione più ampia su impressione generale, funzione, settore, documenti e diritti effettivamente disponibili.
Cosa può valutare una perizia tecnica
Una perizia su marchi, brevetti e modelli può esaminare diversi piani. Il punto non è sostituire la valutazione giuridica, ma fornire una lettura tecnica ordinata dei fatti, dei prodotti, dei documenti e delle differenze riscontrabili.
Gli elementi che possono essere valutati includono:
- caratteristiche visive del prodotto;
- forma, proporzioni, linee, contorni, materiali e dettagli;
- elementi tecnici o funzionali;
- componenti, assemblaggi, meccanismi o soluzioni costruttive;
- marchi, loghi, etichette, packaging e segni distintivi;
- differenze tra campione, prototipo, prodotto finito e prodotto contestato;
- documenti di progetto, distinte base, schede tecniche e disegni;
- registrazioni, domande, attestati o certificati disponibili;
- coerenza tra documenti di proprietà industriale e prodotto reale;
- possibili aree di sovrapposizione tecnica o estetica.
Una buona perizia deve distinguere tra elementi certi, osservazioni tecniche, ipotesi plausibili e limiti della valutazione. Dire che due prodotti “si somigliano” non basta. Bisogna spiegare in cosa si somigliano, in cosa differiscono, quali elementi sono rilevanti e quali possono essere secondari.
Perizia su marchi e segni distintivi
Nel caso dei marchi, la perizia può aiutare a valutare aspetti tecnici e documentali legati a loghi, etichette, packaging, cartellini, segni grafici, posizionamento del marchio, qualità di stampa, materiali, codici, seriali e coerenza con prodotti o documenti noti.
Gli elementi da osservare possono includere:
- forma del logo;
- proporzioni e spaziature;
- font, colore, incisione, stampa o ricamo;
- posizione del marchio sul prodotto;
- coerenza tra packaging e prodotto;
- qualità di etichette, cartellini e accessori;
- eventuali seriali, codici, QR code o sistemi di autenticazione;
- confronto con campioni o materiali ufficiali disponibili;
- documenti commerciali collegati al prodotto.
La perizia può evidenziare anomalie, incongruenze o somiglianze tecnicamente rilevanti. Tuttavia, la qualificazione giuridica della violazione di un marchio richiede un inquadramento legale e, se necessario, una decisione dell’autorità competente.
Perizia su brevetti e soluzioni tecniche
Nel caso dei brevetti, la valutazione è diversa. Il focus non è solo l’aspetto del prodotto, ma la soluzione tecnica: cosa fa il prodotto, come lo fa, quali elementi tecnici utilizza, quale problema risolve e quali caratteristiche sono effettivamente presenti.
Una perizia tecnica può aiutare a confrontare:
- rivendicazioni del brevetto e prodotto contestato;
- descrizione tecnica e funzionamento reale;
- disegni brevettuali e componenti del prodotto;
- soluzioni alternative impiegate;
- funzioni dichiarate e funzioni effettive;
- materiali, meccanismi, assemblaggi o passaggi di processo;
- documentazione di progetto o produzione;
- eventuali differenze tecniche sostanziali.
La perizia non deve limitarsi a dire che un prodotto “assomiglia” a un altro. Nei brevetti, ciò che conta è la soluzione tecnica e il rapporto con le caratteristiche rivendicate. Per questo il lavoro deve essere molto prudente: occorre leggere documenti, prodotto, disegni e funzionamento in modo coerente.
Perizia su disegni e modelli
Nel caso dei disegni e modelli, il tema centrale è l’aspetto del prodotto. Nel settore moda e design, questo può riguardare borse, calzature, accessori, packaging, componenti, forme ornamentali, elementi decorativi, strutture esterne o dettagli capaci di incidere sull’impressione generale.
Una perizia può valutare:
- forma complessiva del prodotto;
- linee, proporzioni, contorni e volumi;
- materiali, superfici, texture e ornamenti;
- parti visibili e dettagli caratterizzanti;
- confronto tra modello registrato e prodotto contestato;
- possibile presenza di elementi già noti o comuni nel settore;
- grado di libertà del progettista;
- differenze percepibili nell’impressione complessiva;
- documenti di registrazione, immagini, tavole e viste depositate.
Qui il rischio è semplificare troppo. Due prodotti possono avere elementi comuni perché appartengono allo stesso settore o alla stessa funzione. La valutazione deve quindi distinguere tra elementi funzionali, elementi comuni, elementi ornamentali, dettagli distintivi e differenze realmente significative.
Modelli di utilità e prodotto industriale
Il termine “modello” può creare confusione. Nel linguaggio tecnico si parla sia di disegni e modelli, legati all’aspetto del prodotto, sia di modelli di utilità, più vicini a una soluzione tecnica che conferisce particolare efficacia o comodità d’uso.
In una perizia, questa distinzione è importante perché cambia il tipo di valutazione. Se il tema riguarda il design, si osservano forma e impressione visiva. Se il tema riguarda il modello di utilità, si analizza funzione tecnica, configurazione, miglioramento d’uso e rapporto tra forma e risultato pratico.
Una perizia su modello di utilità può quindi considerare:
- configurazione del prodotto;
- funzione tecnica della forma;
- comodità o efficacia d’uso dichiarata;
- confronto con prodotti o soluzioni precedenti;
- documentazione tecnica disponibile;
- eventuali differenze costruttive rispetto al prodotto contestato.
Perizia tecnica nel settore moda
Nel settore moda, la proprietà industriale assume spesso una forma concreta: la forma di una borsa, il disegno di una suola, il dettaglio di un accessorio, un packaging riconoscibile, una combinazione di elementi visivi, un logo, un’etichetta, una soluzione costruttiva o una finitura caratterizzante.
La difficoltà è distinguere tra ispirazione, tendenza, elemento comune del settore, soluzione funzionale, dettaglio ornamentale e possibile interferenza con un diritto protetto.
Una perizia tecnica può aiutare proprio su questo: non decide da sola la questione giuridica, ma mette ordine negli elementi tecnici e documentali.
Questo è utile per aziende moda, uffici prodotto, uffici legali, consulenti, distributori, titolari di marchi, designer, produttori e parti coinvolte in contestazioni su prodotti simili, copie, modelli, brevetti o segni distintivi.
Analisi comparativa tra prodotto originale e prodotto contestato
Uno dei lavori più frequenti è il confronto tecnico tra un prodotto originale, un campione noto o un documento depositato e il prodotto contestato.
Il confronto può riguardare:
- dimensioni e proporzioni;
- materiali e finiture;
- struttura costruttiva;
- componenti e accessori;
- cuciture, assemblaggi, incollaggi o lavorazioni;
- loghi e segni distintivi;
- packaging e cartellini;
- etichette e codici;
- coerenza con schede tecniche, distinte base o documenti di produzione.
Il risultato non deve essere una valutazione impressionistica. Deve essere una comparazione ordinata, fotografica, descrittiva e documentale.
Documenti utili per una perizia su proprietà industriale
Prima di richiedere una perizia su marchi, brevetti o modelli, è utile raccogliere tutta la documentazione disponibile. In questi casi i documenti sono spesso decisivi quanto l’esame del prodotto.
I documenti utili possono includere:
- certificati di registrazione o attestati disponibili;
- domande di marchio, brevetto, disegno o modello;
- tavole, disegni, viste, descrizioni e rivendicazioni;
- estratti da banche dati ufficiali;
- campioni originali o prodotti di confronto;
- prototipi, campioni approvati o versioni precedenti;
- schede tecniche e distinte base;
- fotografie dettagliate del prodotto contestato;
- fatture, DDT, ordini e documenti di filiera;
- packaging, etichette, cartellini, codici e seriali;
- contratti, licenze, accordi di produzione o distribuzione;
- comunicazioni tra le parti e contestazioni già inviate.
Senza documenti, la perizia può comunque descrivere il prodotto e rilevare elementi tecnici, ma con limiti più forti. Con documenti completi, invece, è possibile confrontare in modo più ordinato prodotto reale, diritto dichiarato e oggetto della contestazione.
Perizia CTU e CTP su marchi, brevetti e modelli
In ambito CTU o CTP, la perizia su marchi, brevetti e modelli deve essere ordinata, verificabile e prudente. Il consulente tecnico deve separare il piano del prodotto, il piano documentale, il piano tecnico e il piano giuridico.
Una relazione tecnica può chiarire:
- quale prodotto o bene è stato esaminato;
- quali diritti o documenti sono stati considerati;
- quali elementi tecnici sono stati confrontati;
- quali somiglianze e differenze emergono;
- quali elementi sono funzionali, ornamentali o distintivi;
- quali dati sono documentati e quali restano incerti;
- quali limiti presenta la valutazione;
- quali conclusioni tecniche possono essere formulate.
Per casi più ampi nel settore moda, accessori e prodotto industriale, puoi consultare il servizio di consulenza peritale.
Il ruolo del perito
Il perito che lavora su marchi, brevetti e modelli deve agire con metodo. Non deve sostituirsi al legale né all’autorità competente, ma deve fornire una lettura tecnica utile: cosa si osserva, cosa si confronta, quali differenze emergono, quali documenti mancano e quali conclusioni possono essere sostenute.
Il suo ruolo è particolarmente importante quando il prodotto è complesso o quando la contestazione riguarda più livelli insieme: forma, funzione, marchio, modello, packaging, documentazione e filiera. In questi casi una valutazione generica rischia di confondere il tema tecnico con quello legale.
Una perizia ben costruita deve quindi indicare con chiarezza:
- elementi osservati;
- metodo di confronto;
- documenti esaminati;
- elementi coerenti;
- anomalie o differenze;
- limiti dell’incarico;
- necessità di ulteriori verifiche specialistiche o legali.
Perizia e banche dati ufficiali
Quando la valutazione riguarda marchi, brevetti o modelli, le banche dati ufficiali possono essere molto utili. Possono servire per verificare l’esistenza di titoli, domande, registrazioni, immagini depositate, classificazioni, status o titolari.
Tuttavia, la consultazione delle banche dati non basta da sola a concludere una perizia. La perizia deve collegare i dati ufficiali al prodotto reale.
Un marchio registrato, un disegno depositato o un brevetto pubblicato devono essere confrontati con l’oggetto concreto della contestazione. Solo così la valutazione tecnica può essere utile.
Le banche dati e i registri possono aiutare a verificare:
- esistenza di titoli registrati;
- ambito merceologico o classe dichiarata;
- titolare o richiedente;
- immagini, viste o documenti depositati;
- stato della domanda o del titolo;
- date rilevanti;
- possibili anteriorità o elementi simili da approfondire.
Limiti della perizia tecnica
Una perizia su marchi, brevetti e modelli è utile quando la contestazione richiede una lettura tecnica e documentale. Il punto non è solo dire che due prodotti sono simili o diversi, ma capire quali elementi sono rilevanti, quali documenti esistono, quali aspetti sono funzionali, quali sono ornamentali, quali sono distintivi e quali limiti presenta la valutazione.
Nel settore moda e prodotto industriale, questa distinzione è fondamentale. Marchio, brevetto, disegno, modello, packaging e prodotto reale devono essere letti insieme, ma senza confondere i piani.
La perizia tecnica offre supporto al ragionamento, non sostituisce la decisione giuridica.
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Se devi valutare un prodotto, un marchio, un brevetto, un disegno, un modello o una contestazione tecnica legata alla proprietà industriale, puoi contattare lo Studio per un primo inquadramento del caso e della documentazione disponibile.
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- Pensi che il prodotto acquistato sia contraffatto? — guida per consumatori, aziende e legali quando esiste un dubbio sull’autenticità del prodotto.
- Perizia anticontraffazione e falso Made in Italy — utile quando la contestazione riguarda autenticità, origine, marchi, etichette e tracciabilità.
- Perizia pellicce e CITES — approfondisce documentazione, origine, conformità e possibili profili CITES.
- Perizia packaging, cartotecnica e stampa — utile quando la valutazione riguarda packaging, stampa, materiali, qualità e conformità.
- Esempi di perizie CTU/CTP — risorsa utile per capire il taglio operativo della documentazione peritale.
- Consulenza peritale — servizio principale per valutazioni tecniche, contestazioni e supporto a CTU/CTP.
Fonti e riferimenti utili
Le fonti sotto aiutano a distinguere il piano tecnico, il piano della proprietà industriale e il piano processuale. Non sostituiscono la valutazione del caso concreto e non esauriscono gli obblighi eventualmente applicabili.
- Codice della Proprietà Industriale — D.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — riferimento italiano per marchi, brevetti, disegni, modelli e diritti di proprietà industriale.
- MIMIT / UIBM — Protezione di marchi, disegni e modelli — pagina istituzionale italiana sulla proprietà industriale e sulle modalità di deposito.
- EUIPO — Trade marks — riferimento europeo sui marchi dell’Unione europea.
- EUIPO — Designs — riferimento europeo sui disegni e modelli dell’Unione europea.
- WIPO — Intellectual Property in Fashion — risorsa internazionale sul ruolo della proprietà intellettuale nella moda.
- WIPO — Trademarks — riferimento internazionale sui marchi e sui segni distintivi.
- WIPO — Patents — riferimento internazionale sui brevetti e sulla documentazione brevettuale.
- WIPO — Industrial Designs — riferimento internazionale su disegni e modelli industriali.
FAQ
Quando serve una perizia su marchi, brevetti e modelli?
Serve quando un prodotto, un segno, una forma, un modello o una soluzione tecnica devono essere valutati rispetto a documenti, titoli, campioni, somiglianze, differenze o possibili contestazioni.
La perizia stabilisce da sola se c’è violazione di un brevetto o di un marchio?
No. La perizia può fornire elementi tecnici, confronti e osservazioni documentate. La qualificazione giuridica definitiva spetta agli organi competenti e alla valutazione legale del caso.
Che differenza c’è tra brevetto, disegno e modello?
Il brevetto riguarda una soluzione tecnica. Il disegno o modello riguarda l’aspetto del prodotto. Il modello di utilità riguarda una configurazione capace di dare particolare efficacia o comodità d’uso.
Che cosa può confrontare il perito?
Può confrontare prodotti, campioni, disegni, tavole, brevetti, modelli, marchi, packaging, documenti tecnici, etichette, schede prodotto e materiali disponibili.
Quali documenti servono?
Possono servire registrazioni, domande, attestati, tavole, rivendicazioni, schede tecniche, campioni, fotografie, fatture, DDT, contratti, licenze, packaging, etichette e comunicazioni tra le parti.
La perizia è utile solo in tribunale?
No. Può essere utile anche prima di una causa, in una trattativa, in una verifica interna, in una contestazione commerciale, in una valutazione preventiva o come supporto tecnico a legali e aziende.






