Che cosa è una perizia: significato, funzione e quando serve
Aggiornato al 18 maggio 2026. Definire che cosa è una perizia tecnica, non è semplice, ma è possibile definire che una perizia è una valutazione tecnica redatta da un esperto per chiarire un fatto, un difetto, un danno, un valore o una responsabilità tecnica. Serve quando una semplice opinione non basta e occorre una relazione basata su documenti, verifiche, fotografie, campioni, misurazioni o esperienza specialistica.
In pratica, una perizia risponde a tre domande: che cosa è accaduto, perché è accaduto e quali conseguenze tecniche o economiche può avere. Può essere usata fuori dal processo, in una trattativa, in una contestazione aziendale, in un accertamento tecnico, oppure in ambito giudiziale come CTU o CTP.
Il termine “perizia” viene spesso usato in modo generico, ma non tutte le perizie sono uguali. Esistono perizie tecniche semplici, perizie asseverate, perizie giurate, perizie stragiudiziali, consulenze tecniche d’ufficio del CTU e relazioni del CTP. La scelta dipende dallo scopo del documento, dal destinatario e dal contesto in cui verrà utilizzato.
Il riferimento generale per la consultazione delle norme vigenti è Normattiva. Per il quadro collegato ai consulenti tecnici d’ufficio, resta utile anche il D.M. Giustizia 4 agosto 2023, n. 109, relativo ad albo CTU, categorie, specializzazioni, requisiti ed elenco nazionale.
Questa pagina ha finalità informativa e tecnica. Non sostituisce il parere di un legale, le istruzioni del giudice, della cancelleria, del notaio o dell’ente davanti al quale la perizia deve essere prodotta.
Perizia: significato pratico
Il significato pratico di perizia è questo: un tecnico esperto analizza un problema e redige una relazione per spiegare ciò che ha verificato. Non si tratta di una semplice descrizione, ma di un documento che dovrebbe avere metodo, fonti, oggetto preciso, limiti chiari e conclusioni motivate.
Una perizia può riguardare:
- un difetto di prodotto;
- un danno materiale o economico;
- una non conformità rispetto a un campione o a una scheda tecnica;
- la stima di un bene, di una merce o di una rimanenza;
- la valutazione di un lotto non commerciabile;
- la perdita di valore di un prodotto o di un impianto;
- un confronto tecnico tra due prodotti;
- una verifica di autenticità o contraffazione;
- un supporto tecnico in una controversia.
Il punto non è usare una parola importante. Il punto è costruire un ragionamento tecnico verificabile.
Quando serve una perizia
Una perizia serve quando bisogna trasformare un problema incerto in una valutazione tecnica ordinata. È utile quando ci sono contestazioni, difetti, danni, merci non conformi, prodotti invendibili, lotti contestati, beni da stimare o elementi tecnici da chiarire prima di prendere una decisione.
Può servire, per esempio, quando:
- un cliente contesta un difetto su un prodotto;
- un fornitore nega una non conformità;
- serve stimare un danno o un deprezzamento;
- bisogna verificare se un prodotto è conforme a campione o capitolato;
- occorre valutare merci, lotti o rimanenze di magazzino;
- serve documentare lo stato di un bene prima che venga modificato;
- un legale deve comprendere gli aspetti tecnici di una controversia;
- una parte deve nominare un CTP o prepararsi a una CTU.
Nel settore moda e prodotto, una perizia può riguardare tessuti, filati, fibre, pellami, calzature, abbigliamento, maglieria, pelletteria, packaging, merci, rimanenze, strumenti, macchinari, impianti, marchi, modelli, autenticità o falso Made in Italy.
Chi redige una perizia
Una perizia viene redatta da un tecnico esperto nella materia oggetto della valutazione. La competenza deve essere concreta e pertinente. Non basta essere genericamente “esperti”: bisogna conoscere il prodotto, i materiali, i processi, i difetti, i documenti e i criteri di valutazione del caso specifico.
Nel linguaggio corrente si parla spesso di perito. In ambito giudiziale possono entrare in gioco anche il CTU, consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice, e il CTP, consulente tecnico di parte incaricato da una delle parti.
Per capire meglio la differenza tra questi ruoli puoi leggere la Guida CTU e CTP.
Perizia tecnica, perizia asseverata e perizia giurata
Non tutte le perizie hanno la stessa forma. Prima di chiedere una perizia bisogna capire a cosa deve servire il documento.
- Perizia tecnica semplice: relazione redatta da un tecnico per chiarire un problema, senza asseverazione o giuramento.
- Perizia asseverata: relazione in cui il tecnico dichiara sotto la propria responsabilità la veridicità e correttezza del contenuto, nei limiti dell’incarico e delle verifiche svolte.
- Perizia giurata: relazione tecnica accompagnata da giuramento secondo le modalità richieste o previste.
- Perizia stragiudiziale: valutazione tecnica redatta fuori dal processo, spesso utile per trattative, contestazioni o preparazione di un eventuale contenzioso.
- CTU: consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice.
- CTP: consulenza tecnica di parte svolta a supporto di una parte.
Per approfondire le differenze, leggi anche Perizia asseverata: significato e differenze.
Perizia, CTU e CTP
Nel processo civile, il CTU viene nominato dal giudice quando servono competenze tecniche per comprendere un fatto rilevante. Il CTP, invece, è nominato da una parte e serve a presidiare tecnicamente la posizione della parte durante le operazioni peritali.
La perizia stragiudiziale è ancora diversa: può essere richiesta prima o fuori dal processo per capire la forza tecnica di una contestazione, stimare un danno, valutare un difetto o preparare documenti utili a una trattativa o a un legale.
Per il quadro aggiornato su albo CTU, categorie e specializzazioni, è utile consultare il Portale Albo CTU, Periti ed Elenchi del Ministero della Giustizia.
Che cosa deve contenere una perizia
Una perizia efficace dovrebbe contenere almeno:
- indicazione dell’incarico ricevuto;
- oggetto della valutazione;
- documenti esaminati;
- campioni o beni visionati;
- metodo di analisi;
- fotografie o allegati utili;
- eventuali prove, misurazioni o confronti;
- limiti dell’accertamento;
- valutazioni tecniche;
- eventuale stima economica, se richiesta;
- conclusioni motivate.
Una buona perizia non deve essere lunga per sembrare autorevole. Deve essere chiara, ordinata, verificabile e proporzionata allo scopo.
Documenti e materiali utili per una perizia
Prima di richiedere una perizia conviene raccogliere il materiale disponibile. Nel settore moda e prodotto possono essere utili:
- contratti, ordini e conferme d’ordine;
- fatture e documenti di trasporto;
- schede tecniche e capitolati;
- campioni approvati e campioni contestati;
- fotografie dei difetti;
- report qualità;
- prove di laboratorio;
- comunicazioni tra le parti;
- documenti su lotti, merci o rimanenze;
- manuali o schede tecniche di macchinari e impianti.
Per approfondire il metodo documentale puoi leggere anche I documenti acquisiti dal CTU. Anche se quel contenuto riguarda la CTU, il criterio di base — documenti ordinati, pertinenti e verificabili — vale anche per molte perizie stragiudiziali.
Perizia nel settore moda, tessile e prodotto
Nel settore moda e manifatturiero una perizia può avere un ruolo molto concreto. Non si limita a dire se un prodotto “piace” o “non piace”, ma cerca di accertare difetti, cause, conformità, perdita di valore e conseguenze tecniche.
Gli ambiti più frequenti includono:
- tessuti, filati e fibre;
- capi di abbigliamento;
- maglieria;
- calzature e componenti;
- pelli, pellami e cuoio;
- borse, pelletteria e valigeria;
- pellicce e documentazione CITES;
- packaging, cartotecnica e stampa;
- merci, lotti e rimanenze;
- strumenti, macchinari e impianti;
- contraffazione, falso Made in Italy, marchi, modelli e segni distintivi.
Per esempi concreti consulta l’hub Esempi Perizie CTU/CTP.
Errori frequenti quando si chiede una perizia
Gli errori più frequenti sono:
- chiedere “una perizia” senza chiarire lo scopo del documento;
- confondere perizia semplice, asseverata, giurata, CTU e CTP;
- non raccogliere documenti, campioni e fotografie prima dell’incarico;
- aspettarsi che il perito risolva valutazioni giuridiche;
- non dichiarare limiti, mancanze o incertezze del caso;
- chiedere una stima economica senza dati sufficienti;
- fornire materiale disordinato o non verificabile;
- scegliere il tecnico senza verificare la competenza specifica.
Il metodo migliore è semplice: prima si chiarisce l’obiettivo, poi si raccolgono i documenti, poi si valuta quale tipo di relazione serve. La forma viene dopo il metodo, non prima.
Consulenza peritale nel settore moda e prodotto
Lo Studio Fabrizio Fava applica il metodo peritale a materiali, prodotti e beni collegati al settore moda e manifatturiero: tessuti, filati, fibre, pelli, calzature, abbigliamento, maglieria, pelletteria, pellicce, packaging, merci, lotti, rimanenze, strumenti, macchinari e impianti.
Se devi capire se serve una perizia semplice, una perizia asseverata, una relazione CTP o una valutazione tecnica stragiudiziale, consulta la pagina Consulenza Peritale oppure contatta lo Studio per una prima valutazione del caso.
Approfondimenti correlati
Per orientarti tra i diversi tipi di perizia e tra i ruoli tecnici nel processo, puoi leggere anche questi approfondimenti collegati.
- Consulenza Peritale — la pagina servizio per capire quando richiedere una valutazione tecnica nel settore moda e prodotto.
- Guida CTU e CTP — il percorso completo su perito, CTU, CTP, incarico, documenti e operazioni peritali.
- Perizia asseverata — utile per distinguere relazione semplice, asseverata e giurata.
- Esempi Perizie CTU/CTP — esempi di perizie tecniche nel settore moda, prodotto e beni strumentali.
- I documenti acquisiti dal CTU — approfondimento sul ruolo dei documenti nella consulenza tecnica.
Fonti ufficiali e riferimenti
Per scegliere correttamente il tipo di perizia e capire il rapporto con CTU e CTP, è opportuno verificare le fonti ufficiali e, nei casi concreti, confrontarsi con il legale o con l’ente destinatario della documentazione.
- Normattiva — Portale della legge vigente, utile per consultare testi normativi e codici aggiornati.
- D.M. Giustizia 4 agosto 2023, n. 109 — Gazzetta Ufficiale, relativo ad albo CTU, categorie, specializzazioni, requisiti ed elenco nazionale.
- Portale Albo CTU, Periti ed Elenchi, per gestione telematica e consultazione degli iscritti.
- Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, riferimento operativo per servizi, documenti e strumenti telematici della giustizia.
FAQ
Che cos’è una perizia?
Una perizia è una valutazione tecnica redatta da un esperto per chiarire un fatto, un difetto, un danno, un valore o una questione specialistica sulla base di documenti, verifiche e competenza tecnica.
Quando serve una perizia?
Serve quando una semplice opinione non basta e occorre una relazione tecnica per documentare difetti, danni, non conformità, valore di beni, merci, lotti, rimanenze o aspetti tecnici di una controversia.
Che differenza c’è tra perizia semplice, asseverata e giurata?
La perizia semplice è una relazione tecnica. La perizia asseverata contiene una dichiarazione di responsabilità del tecnico. La perizia giurata aggiunge il giuramento secondo le modalità richieste o previste.
La perizia è sempre una CTU?
No. La CTU è la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice. Una perizia può essere anche stragiudiziale, privata, asseverata, giurata o redatta come supporto tecnico di parte.
Chi può redigere una perizia tecnica?
La perizia deve essere redatta da un tecnico esperto nella materia oggetto della valutazione. La competenza deve essere concreta, documentabile e coerente con il problema da esaminare.






