Imballaggi moda: dal 1° ottobre 2026 cambiano i contributi CONAI sulla plastica
Dal 1° ottobre 2026 entrano in vigore nuovi valori del Contributo Ambientale CONAI per gli imballaggi in plastica. La modifica interessa le diverse fasce contributive e riguarda anche alcune procedure forfettarie e semplificate applicabili all’importazione di imballaggi pieni.
Per il settore moda il tema può interessare brand, importatori e aziende che utilizzano packaging in plastica per prodotti, retail ed e-commerce. La prima verifica da fare non è quindi soltanto economica: riguarda la corretta classificazione dell’imballaggio e la procedura applicabile.
Cosa cambia dal 1° ottobre 2026
CONAI ha deliberato nuovi valori del Contributo Ambientale per gli imballaggi in plastica con decorrenza 1° ottobre 2026.
Le nuove fasce sono:
| Fascia | Valore precedente | Dal 1° ottobre 2026 |
|---|---|---|
| A1.1 | 40 €/t | 51 €/t |
| A1.2 | 87 €/t | 92 €/t |
| A2 | 258 €/t | 264 €/t |
| B1.1 | 219 €/t | 260 €/t |
| B1.2 | 228 €/t | 304 €/t |
| B2.1 | 611 €/t | 639 €/t |
| B2.2 | 724 €/t | 856 €/t |
| B2.3 | 785 €/t | 917 €/t |
| C | 790 €/t | 922 €/t |
Le variazioni sono state deliberate da CONAI nel maggio 2026 e diventano operative dal 1° ottobre 2026.
Non è una nuova legge: cambia il Contributo Ambientale CONAI
È importante distinguere il piano normativo da quello operativo.
Il cambiamento riguarda i valori del Contributo Ambientale CONAI per gli imballaggi in plastica. Non va quindi presentato come una nuova legge italiana sul packaging.
Per le aziende l’effetto concreto è però reale: dal 1° ottobre occorre utilizzare i nuovi valori quando ricorrono le condizioni previste dal sistema CONAI.
Perché interessa anche la moda
Nel settore moda la gestione degli imballaggi non riguarda soltanto il produttore di packaging.
Possono entrare in gioco, a seconda dei casi:
- polybag e buste in plastica;
- film e materiali di protezione;
- imballaggi utilizzati per spedizioni e-commerce;
- imballaggi secondari e di trasporto;
- confezioni utilizzate per prodotti moda.
La qualificazione concreta di un materiale come imballaggio e la relativa fascia contributiva devono però essere verificate secondo le regole CONAI. Non è corretto classificare automaticamente ogni elemento utilizzato nel confezionamento di un prodotto come imballaggio soggetto allo stesso contributo.
Importazione di prodotti moda già imballati
Un punto particolarmente importante riguarda le aziende che importano prodotti già confezionati.
CONAI ha previsto dal 1° ottobre 2026 anche nuovi valori per alcune procedure forfettarie e semplificate relative all’importazione di imballaggi pieni.
- procedura forfettaria “per tara”: 131 €/t;
- procedura semplificata “a valore” per prodotti alimentari: 0,25%;
- procedura semplificata “a valore” per prodotti non alimentari: 0,11%.
Quest’ultimo dato è particolarmente rilevante per molti operatori della moda, perché abbigliamento, calzature e accessori rientrano normalmente nell’area dei prodotti non alimentari. L’applicazione concreta della procedura deve comunque essere verificata rispetto alla situazione dell’impresa e alle regole CONAI.
Il problema non è soltanto quanto si paga
Una variazione contributiva rende ancora più importante la corretta classificazione degli imballaggi.
Per un’azienda moda conviene quindi mantenere una scheda interna che colleghi:
- tipologia di imballaggio;
- materiale;
- peso;
- funzione dell’imballaggio;
- origine nazionale o importata;
- fascia contributiva applicata;
- procedura CONAI utilizzata;
- documentazione del fornitore.
CONAI e PPWR sono la stessa cosa?
No.
Il PPWR è il quadro europeo sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. Il Contributo Ambientale CONAI appartiene invece al sistema italiano di gestione degli imballaggi e ai relativi adempimenti contributivi.
I due temi possono però incontrarsi nella gestione concreta del packaging.
Per questo è utile affiancare alla verifica contributiva una verifica più ampia su materiali, progettazione, documentazione e informazioni ambientali dell’imballaggio.
Per il quadro generale puoi consultare Packaging moda e PPWR.
Checklist operativa per un’azienda moda
- Elencare gli imballaggi utilizzati per prodotto, retail e spedizione.
- Individuare i materiali di ciascun imballaggio.
- Rilevare il peso e le quantità utilizzate.
- Verificare la classificazione CONAI.
- Controllare se l’imballaggio è prodotto in Italia o importato.
- Verificare la procedura contributiva applicata.
- Aggiornare i calcoli dal 1° ottobre 2026.
- Conservare la documentazione utilizzata per la classificazione.
Conclusione operativa
Dal 1° ottobre 2026 il Contributo Ambientale CONAI per gli imballaggi in plastica utilizza nuovi valori, con aumenti nelle fasce indicate da CONAI e nuove condizioni per alcune procedure di importazione.
Per le aziende moda il punto da verificare è quindi duplice: quanto cambia il contributo e se l’imballaggio è stato classificato correttamente.
La verifica è particolarmente utile per chi importa prodotti moda già imballati e per chi utilizza quantità significative di packaging in plastica nelle vendite retail o online.
Approfondimenti correlati
- Packaging moda e PPWR — quadro europeo e implicazioni per packaging retail ed e-commerce.
- Normativa moda e compliance — guida generale alla gestione della conformità dei prodotti moda.
- Documenti fornitori moda — documentazione tecnica da raccogliere prima della commercializzazione.
Fonti ufficiali
- CONAI – Nuovi valori del Contributo Ambientale per gli imballaggi in plastica — valori applicabili dal 1° ottobre 2026 e procedure per l’importazione.
- CONAI – Contributo Ambientale — strumenti e informazioni per gli adempimenti contributivi.
- CONAI – Regolamento imballaggi PPWR — collegamento tra gestione italiana degli imballaggi e quadro europeo.
FAQ
Quando cambiano i contributi CONAI sulla plastica?
I nuovi valori entrano in vigore il 1° ottobre 2026.
Il cambiamento riguarda anche gli importatori di prodotti moda?
Può riguardare gli importatori di prodotti già imballati. CONAI ha previsto dal 1° ottobre 2026 nuovi valori per alcune procedure forfettarie e semplificate relative all’importazione di imballaggi pieni.
Il PPWR sostituisce il Contributo Ambientale CONAI?
No. PPWR e sistema CONAI sono piani distinti, anche se possono incidere contemporaneamente sulla progettazione, gestione e documentazione degli imballaggi.
Devi verificare packaging e documentazione?
La verifica può partire dalla classificazione degli imballaggi, dai materiali utilizzati, dai dati dei fornitori e dalla procedura contributiva applicata.







