Cos’è la Qualità?

Questa voce riguarda la qualità nell’accezione più usata, essenzialmente nell’ambito dell’ingegneria, dell’economia e della produzione, quando ci si riferisce ad un bene, materiale o immateriale, che viene prodotto per un determinato utilizzo.

In generale, la misura della qualità indica una misura delle caratteristiche o delle proprietà di una entità (una persona, un prodotto, un processo, un progetto) in confronto a quanto ci si attende da tale entità, per un determinato impiego.


COS’E’ LA QUALITA’?

Ogni giorno siamo bombardati dalla parola “qualità”. ma cos’è davvero la Qualità (con la “q” maiuscola) e come si raggiunge?

Proviamo a fare un semplice esperimento: prendiamo in mano un quotidiano o una rivista e osserviamo in quali contesti viene citato il termine “qualità”. Lo ritroveremo utilizzato negli ambiti più disparati, con significati completamente differenti tra loro e per scopi diversissimi.

La stessa cosa capiterà se proveremo a chiedere a dieci persone diverse cosa significhi per loro “qualità”. Con molta probabilità, anche questa volta, ci ritroveremo con dieci definizioni completamente differenti.

Pirsig sosteneva che, definire la qualità in termini oggettivi, non fosse affatto facile mentre è facile rilevarne la mancanza. Quando manca la qualità, infatti, ce ne accorgiamo subito.

La qualità può essere intesa come caratteristica (la conformità alle specifiche tecniche) o come valore (l’adeguatezza all’uso) ed è un concetto relativo che, come tale, può essere definita in molteplici modi, proprio perché si compone di una parte fortemente oggettiva (gli aspetti tecnici che devono soddisfare le specifiche del cliente) ma anche di una parte assolutamente soggettiva (gli aspetti che devono soddisfare le aspettative e i desideri del cliente).
E’ un rapporto tra una realizzazione e un’attesa perché esprime il livello di corrispondenza tra le aspettative del cliente e il prodotto/servizio offerto: più le aspettative e il prodotto/servizio si sovrappongono, più questi saranno giudicati prodotti/servizi “di qualità”.

La qualità è “customer driven” perché i livelli di performance e di conformità sono stabiliti dai clienti e i clienti sono i soli deputati a valutare il livello di qualità.
Parafrasando un detto famoso che diceva che “la bellezza è negli occhi di chi la contempla”, potremmo dire che la qualità è negli occhi dei nostri clienti.

Proviamo ora a considerare la qualità dal punto di vista dei clienti e dal punto di vista delle organizzazioni e vediamo cosa cambia.
Se guardiamo la qualità dal punto di vista dei clienti è:

  • design, sensazioni comunicate dal prodotto, affidabilità, ecc.;
  • valore (qualità rapportata al prezzo pagato per il prodotto/servizio).

Se guardiamo la qualità dal punto di vista delle organizzazioni è:

  • conformità ai requisiti;
  • un costo (costi di prevenzione, costi per controlli, costi dovuti a prodotti difettosi, costi per la gestione della garanzia, ecc).

La percezione della qualità è, dunque, multidimensionale e può dipendere dalla natura del prodotto/servizio, dal contesto di riferimento (ciò che in un determinato contesto viene considerato di qualità può essere considerato di scarsa qualità in un contesto diverso o da un’altra persona), dalle aspettative, dalla percezione (basata sulle conoscenze specifiche del prodotto/servizio, sui convincimenti, sui valori, sulle emozioni, sulle informazioni raccolte attraverso la pubblicità i media, gli amici), dai bisogni al momento della valutazione, ecc.

David Garvin nel 1987 individuò 8 componenti della qualità:

  • la prestazione (il prodotto fa il lavoro richiesto?);
  • l’affidabilità (con quale frequenza il prodotto si guasta?);
  • la durata;
  • la manutenibilità (la manutenzione può essere fatta facilmente, in tempi brevi e con costi bassi? Come funziona il servizio post-vendita?);
  • gli aspetti formali (come si presenta il prodotto, ha un aspetto gradevole o un design superato? E’ confezionato in modo accattivante?);
  • la funzionalità (cosa fa il prodotto? Si installa facilmente?);
  • la qualità percepita (qual è la reputazione dell’azienda fornitrice? Quanto devo aspettare perché il prodotto mi venga consegnato? La persona con la quale ho parlato al telefono è stata gentile? È stato fatto un corso di formazione per l’utilizzo del prodotto? Il manuale che è stato fornito col prodotto è chiaro?);
  • la conformità alle norme (c’è aderenza alle specifiche? Il prodotto è sicuro? Il fornitore è stato capace di comprendere ed interpretare secondo le normative i desideri del cliente? Esistono delle garanzie?).

La qualità, dunque, è il punto di incontro tra diverse esigenze che possono ricondursi principalmente a tre:

  • l’efficacia (la qualità del prodotto/servizio);
  • l’efficienza (il contenimento dei costi e dei tempi);
  • l’elasticità (la risposta al cambiamento).

E all’interno delle organizzazioni? Come si riconosce se un’organizzazione lavora in qualità?
Polemicamente, potremmo sostenere che non c’è qualità se manca anche uno solo di questi fattori:

  • voglia e capacità di cambiare per tenere il passo del progresso;
  • capacità di cambiare rapidamente;
  • etica;
  • motivazione.

Proviamo a farci delle semplici domande:

  • abbiamo cambiato qualcosa nel nostro modo di lavorare nell’ultimo mese? E negli ultimi tre mesi?
  • C’è spirito di collaborazione nella nostra organizzazione?
  • Lavoriamo tutti insieme con un obiettivo comune?
  • Riusciamo anche a divertirci mentre lavoriamo?
  • Siamo orgogliosi di lavorare all’interno della nostra organizzazione?
  • Ci sentiamo tutti responsabili per i successi e gli insuccessi dell’organizzazione?

Se avete risposto no a queste domande, beh, di qualità all’interno della vostra organizzazione, probabilmente, ce n’è davvero pochina.

Fonte Articolo: www.qualitiamo.com

articoli correlati:

Cos’è una norma tecnica? Una norma tecnica è semplicemente un documento che dice "come fare bene le cose", garantendo sicurezza, rispetto per l'ambiente e prestazioni certe. Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla ...
Le Perizie e le Relazioni Tecniche del Perito o CTU Le relazioni tecniche del CTU e/o perizie del Perito nel processo civile e penale. Nel paragrafo "Il Perito e il Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) o CTP", in una visione generale, è stata analizzata la figura dell’esperto del giudice, nei ...
Costruire un Sistema di Gestione Qualità (SGQ) La SGQ è sostanzialmente un sinonimo molto utilizzato per identificare, nell'ambito di un'impresa industriale, il comparto delegato a gestire la qualità dei prodotti realizzati, cioè a mettere in atto tutti quei sistemi, quelle azioni ed iniziative c...
Il Perito e il Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) o CTP La figura del CTU nel processo civile La consulenza tecnica d’ufficio è un settore in cui da sempre i professionisti tecnici svolgono un ruolo di primo piano e che richiede sempre più frequentemente rilevante specializzazione e responsabilit...
Cos’è la Qualità? ultima modifica: 2015-12-25T19:01:48+00:00 da Fabrizio Fava