• Account
  • Registrazione
  • Login
Fabrizio FavaFabrizio FavaFabrizio FavaFabrizio Fava
  • Home
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Ricerca Tendenze Moda
    • Pianificazione Brand Equity
    • Progettazione Stilistica
    • Assicurazione e Controllo Qualità
    • Consulenza Peritale
      • Esempi Perizie Tessili, Perito, CTU, CTP
      • Formulario – Linee Guida CTU e CTP
      • Calcolo Compenso CTU
      • Calcolo dei costi chilometrici
    • Test Analisi Laboratorio
    • Corsi Formativi Moda per Privati e Aziende
    • Servizi Giornalistici Moda
  • Articoli & News
  • Tools
  • FAQ
  • Contatti
Come il CTU determina il proprio compenso

Come il CTU determina il proprio compenso

By Fabrizio Fava | Tecnico-Peritale & Contenzioso | Comments are Closed | 5 Dicembre, 2019 | 3

Come il CTU determina il proprio compenso: un labirinto normativo

La determinazione del compenso spettante al Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) è un processo complesso e spesso fonte di controversie. L’attuale normativa, frammentata e datata, lascia spazio a interpretazioni e a margini di discrezionalità che rendono difficile la definizione di un compenso equo e trasparente. In questo articolo analizzeremo le diverse leggi e articoli che regolano il compenso del CTU, svelando le complessità del sistema e cercando di fornire un quadro chiaro per orientarsi in questo labirinto normativo.

Un sistema normativo obsoleto

La base normativa per la determinazione del compenso del CTU è composta da diverse leggi e decreti, tra cui:

  • Legge n.319 del 8/07/1980 di cui rimane valido solo art. 4, come modificato dall’art. 1 del D.M. 30/05/2002;
  • D.P.R. n.115 del 30/05/2002 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia” (articoli 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 71, 168, 170, 275); – § Allegato.pdf
  • D.M. n.182 del 30/05/2002 “Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale”;
  • Allegato al D.M. n.182 del 30/05/2002 “Tabelle contenenti la misura degli onorari fissi e di quelli variabili dei periti e dei consulenti tecnici, per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale”

Nonostante l’introduzione del processo civile telematico, che ha modernizzato alcuni aspetti del sistema giudiziario, i criteri di determinazione della parcella del CTU rimangono obsoleti e inadeguati. La misura del compenso è frutto di una combinazione di fattori incerti, tra cui:

  • Difficoltà nell’individuare la voce di riferimento nelle tabelle: Le tabelle del D.M. 182/2002 non sempre riescono a coprire tutte le prestazioni richieste dai Magistrati, soprattutto quando si tratta di prestazioni accessorie o strumentali.
  • Discrezionalità del Giudice: Il Giudice ha un ampio margine di discrezionalità nella determinazione del compenso, basandosi sulla propria valutazione della complessità e del pregio della prestazione.
  • Tariffa oraria obsoleta: La tariffa oraria prevista dalle tabelle è considerata da molti inadeguata rispetto al ruolo e alle responsabilità del CTU. La legge prevede un aggiornamento triennale della tariffa in base all’indice dei prezzi al consumo (art. 54 del Testo Unico), ma la realtà dimostra che questo meccanismo non riesce a tenere il passo con l’effettivo aumento del costo della vita.
  • Tempi di pagamento dilatati e incertezze: La riscossione del compenso, soprattutto da parte dei privati, è spesso problematica, con tempi di pagamento lunghi e incerti.

Tipi di compenso e metodi di calcolo

Secondo l’art. 49 del D.P.R. 115/2002, il CTU ha diritto a ricevere un compenso composto da:

  • Onorari: determinati in base alle tabelle del D.M. 182/2002 (art. 50 del Testo Unico).
  • Indennità di viaggio e di soggiorno: per coprire le spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.
  • Rimborso spese di viaggio e spese sostenute: per le spese effettivamente documentate.

Le tabelle degli onorari distinguono tra onorari fissi e onorari variabili:

  • Onorari fissi: applicati a prestazioni semplici e standardizzate, come esami medici o diagnostici.
  • Onorari variabili: determinati in base alla complessità della prestazione e al tempo impiegato. Si dividono in onorari variabili a minimo e a massimo (applicabili agli artt. 7, 12, 16, 18, 19 dell’Allegato del D.M. 182/2002) e onorari variabili a percentuale (applicabili agli artt. 3, 11, 15 dell’Allegato).

Per i casi non previsti dalle tabelle, l’art. 1 dell’Allegato al D.M. 30/05/2002 prevede il calcolo del compenso in base al tempo impiegato, secondo il sistema delle vacazioni:

  • Una vacazione corrisponde a due ore di lavoro.
  • Il compenso per la prima vacazione è di € 14,68, mentre quello per le successive è di € 8,15.
  • Il Giudice non può liquidare più di quattro vacazioni al giorno per ciascun incarico.

Conclusioni: Il sistema di determinazione del compenso del CTU è un nodo cruciale del sistema giudiziario. La normativa obsoleta e la mancanza di chiarezza generano incertezze e conflitti. La necessità di una riforma profonda è evidente per rendere il sistema più trasparente, equo e adeguato alle esigenze del CTU e del sistema giudiziario. Per maggiore chiarezza vi proponiamo questo esempio di calcolo.

Attività Durata N° di vacazioni
Giuramento presso il tribunale 1 h e 40’ 1
Primo accesso ai luoghi di causa 2 h e 15’ 1,5
Accesso gli atti in Comune 50’ 0,5
Ritiro documenti in Catasto 20‘ 0,5
Secondo accesso ai luoghi di causa 4 h e 15’ 2,5
N° 15 sessioni di 8 h per redazione perizia 120 h 60
Deposito perizia 35’ 0,5
Totale vacazioni: 65,5

TOTALE = € 14,68 x 1 vacazione + € 8,15 x 64,5 vacazioni = € 530,35 oltre accessori di legge e spese sostenute per portare a compimento l’incarico.

calcolo spese ctu

Tools per Onorari Fissi o Variabili

Per calcolare la parcella in base alle vacazioni è necessario compilare i campi della prima sezione denominata ‘ONORARI a VACAZIONI’ e lasciare vuoto l’articolo nella sezione degli ‘onorari tabellari’.

Per le prestazioni che rientrano negli articoli del DM 182/2002 basta compilare la sezione ‘ONORARI TABELLARI’ lasciando vuota quella delle vacazioni. Gli onorari tabellari sono anche detti “onorari fissi o variabili”. L’applicativo calcolerà la parcella in base agli onorari tabellari secondo le normativa vigente: nel caso di onorari fissi viene applicato un valore secco (minimo, medio o massimo) mentre, nel caso di onorari variabili, l’importo totale si determina calcolando le percentuali sul valore della perizia in base agli scaglioni definiti dalle tabelle ministeriali.

compenso, consulente tecnico, ctu, D.M. 182/2002, D.P.R. 115/2002, onorari, parcella, Perito, processo civile telematico, spese di giustizia, vacazioni

Fabrizio Fava

Fabrizio Fava è uno stilista designer esperto nella costruzione del brand, nella creazione e gestione dell'immagine aziendale e del prodotto, con una profonda conoscenza trasversale del settore moda, riconosciuto come tecnico esperto dalla Camera di Commercio di Macerata e iscritto al Tribunale come CTU e alla Procura della Repubblica di Macerata come Perito, offrendo consulenza tecnica legale in ambito tessile, abbigliamento, maglieria, calzature, pelletteria, accessori moda, comunicazione pubblicitaria e proprietà industriale, contrastando le contraffazioni. Responsabile della Delegazione di Macerata e Consigliere Nazionale del Collegio dei Periti Italiani, è anche giornalista pubblicista, collaborando con diverse testate ed avendo diretto una rivista di settore a Milano.

More posts by Fabrizio Fava

Related Posts

  • REACH e responsabilità prodotto moda

    REACH e responsabilità prodotto moda

    By Fabrizio Fava | Comments are Closed

    REACH e responsabilità prodotto moda Il tema della REACH e responsabilità prodotto moda è diventato oggi centrale per chi opera nel mondo dell’abbigliamento, della pelletteria e degli accessori tessili. Se sei arrivato su questa pagina,Read more

  • Sicurezza prodotto moda e rischio prevedibile

    Sicurezza prodotto moda e rischio prevedibile

    By Fabrizio Fava | Comments are Closed

    Sicurezza d’uso e rischio prevedibile nei prodotti moda Questa pagina, dedicata al tema “Sicurezza prodotto moda e rischio prevedibile”, ti guiderà passo dopo passo alla comprensione di cosa stabilisce la legge, quali sono gli obblighiRead more

  • Sentenza Corte di Appello

    Specchiata moralità negli albi CTU e Periti

    By Fabrizio Fava | Comments are Closed

    Specchiata moralità negli albi CTU e Periti: tra requisito etico e necessità di riforma applicativa La questione del requisito della specchiata moralità negli albi CTU e Periti iscritti presso i tribunali italiani è oggetto, daRead more

  • Quanto vale il tuo processo produttivo

    Quanto vale il tuo processo produttivo

    By Fabrizio Fava | Comments are Closed

    L’importanza di una perizia tecnica nella pelletteria di alta gamma traduce in sintesi il valore nascosto che si cela dietro ogni prodotto o servizio erogato. Comprendere quanto vale il tuo processo produttivo non è soloRead more

  • Assoluzione per braccialetti macramè

    Assoluzione per braccialetti macramè

    By Fabrizio Fava | Comments are Closed

    Assoluzione per braccialetti macramè: per il Tribunale non sono una contraffazione In un contesto dove la tutela della proprietà industriale si intreccia con la tradizione artigianale, un’importante sentenza del Tribunale Penale di Napoli ha emessoRead more

Categorie Articoli & News

  • Brand Equity & Posizionamento
  • Comunicazione Tecnica & Servizi Giornalistici
  • Formazione & Supporto alle Imprese
  • Innovazione di Prodotto & Filiera
  • Laboratorio, Test & Conformità
  • Normativa Moda & Compliance
  • Progettazione Stilistica & Sviluppo Collezione
  • Qualità Moda & Controllo di Filiera
  • Tecnico-Peritale & Contenzioso
  • Trend Intelligence & Ricerca Tendenze

RSS Fabrizio Fava – Feed Rss

  • Verifica autenticità prodotti moda
    Verifica autenticità prodotti moda la richiesta non è un’opinione ma un processo di controllo Nel fashion la contraffazione (e più in generale la non conformità) è un rischio operativo che impatta margini, customer experience, resi, reputazione e — nei casi peggiori — anche sicurezza e sostenibilità. Una verifica autenticità prodotti moda è essenziale. In unRead […]
  • Il significato, valore e concetto di lusso
    Qual’è il significato, valore e concetto di lusso? Si parla molto di lusso, ma spesso il vero significato che gli viene attribuito non sempre è corretto. In questo articolo andremo ad approfondire proprio il significato, valore e concetto di lusso attraverso una analisi tecnico e scientifica. In primis va chiarito che il lusso non èRead […]

Iscriviti alla nostra Newsletter

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

Logo studio Fabrizio Fava

STUDIO FABRIZIO FAVA

servizi di consulenza stilistica e tecnica forense per lo sviluppo industriale del settore moda

Supporto a privati, brand, aziende tessili, studi legali, Enti e Giudici in compliance, prevenzione difetti, contenziosi, contraffazione e conformità.

RECAPITI

Sede Legale: c.da San Girio, 32/e
62018 Potenza Picena (MC) - Italy
Tel. Ufficio: +39 0733 687312
Tel. Mobile: +39 328 6770978
E-mail Peo: info@fabriziofava.com
E-mail Pec: studiofabriziofava@pec.it
  • Chi Siamo
  • Servizi di consulenze
  • Articoli & News
  • Contatti
  • Download VCard
Note legali e Privacy | Termini vendita | Cookie Policy | All Rights Reserved © Copyright Studio Fabrizio Fava | p.iva 01666440431
  • Home
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Ricerca Tendenze Moda
    • Pianificazione Brand Equity
    • Progettazione Stilistica
    • Assicurazione e Controllo Qualità
    • Consulenza Peritale
      • Esempi Perizie Tessili, Perito, CTU, CTP
      • Formulario – Linee Guida CTU e CTP
      • Calcolo Compenso CTU
      • Calcolo dei costi chilometrici
    • Test Analisi Laboratorio
    • Corsi Formativi Moda per Privati e Aziende
    • Servizi Giornalistici Moda
  • Articoli & News
  • Tools
  • FAQ
  • Contatti
Fabrizio Fava