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normativa REACH con SVHC, autorizzazioni, restrizioni e obblighi SCIP

Cos’è la normativa REACH?

By Fabrizio Fava | Normativa Moda & Compliance | Comments are Closed | 5 Marzo, 2020 | 0

Normativa REACH: cos’è e a chi si applica

Si sente parlare spesso del termine Reach, ma in realtà cos’è la normativa Reach? Il Regolamento (CE) n.1907/2006, cosiddetto REACH, è una normativa integrata per la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, aspirando al contempo a mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell’industria chimica europea. Il testo base è pubblicato su EUR-Lex ed è periodicamente aggiornato.

Obiettivi e campo di applicazione

La normativa si applica a sostanze in quanto tali, in miscele e in articoli (beni). Per gli articoli rilevano soprattutto le restrizioni dell’Allegato XVII, gli obblighi di informazione su sostanze SVHC e—in certi casi—le autorizzazioni per usi di sostanze inserite in Allegato XIV.

Normativa REACH: i quattro pilastri

Registrazione – I fabbricanti/importatori registrano presso ECHA le sostanze >1 t/anno, fornendo dati su pericoli/usi.

Valutazione – Controlli formali e scientifici sui dossier e su sostanze prioritarie.

Autorizzazione (Allegato XIV) – L’uso di certe sostanze particolarmente preoccupanti richiede autorizzazione (con latest application date e sunset date indicati in elenco).

Restrizione (Allegato XVII) – Vieti/limiti d’uso o di immissione sul mercato per sostanze in determinate condizioni (miscele o articoli). ECHA mantiene un overview ufficiale dell’Allegato XVII.

Normativa REACH: SVHC e obblighi per gli articoli

La Candidate List delle SVHC (Substances of Very High Concern) è pubblicata e aggiornata da ECHA; l’inclusione fa scattare obblighi immediati. Nel giugno 2025 la lista è stata aggiornata (totale ~250 sostanze).

Comunicazione Art. 33 (soglia 0,1% w/w)

Se un articolo contiene una SVHC sopra 0,1% p/p, il fornitore deve informare il cliente professionale e, su richiesta, il consumatore entro 45 giorni per consentire un uso sicuro (obbligo di comunicazione “downstream”).

Notifica SCIP (WFD, dal 5/1/2021)

Oltre ad Art. 33, i fornitori di articoli con SVHC >0,1% p/p devono notificare l’articolo nella banca dati SCIP istituita dalla Direttiva Quadro Rifiuti (WFD) — obbligo in vigore dal 5 gennaio 2021. L’obiettivo è rendere disponibili ai gestori rifiuti e al pubblico informazioni sulle sostanze di preoccupazione negli articoli.

Normativa REACH: aggiornamenti 2023–2025 da conoscere

Formaldeide (nuova voce 77)

Con il Reg. (UE) 2023/1464 è stata introdotta la voce 77 che limita la formaldeide rilasciata dagli articoli; l’atto è stato pubblicato in G.U. il 17 luglio 2023 con decorrenze differenziate per categorie di prodotto (diverse scadenze arrivano fino al 2026).

Microplastiche (Reg. 2023/2055): scadenze 2025

La restrizione sulle microplastiche intenzionalmente aggiunte (definite come SPM – synthetic polymer microparticles) si applica dal 17 ottobre 2023 con obblighi e deroghe accompagnati da requisiti di informazione/reporting. Le prime scadenze operative ricadono nel 2025 (obblighi informativi per alcuni usi derogati), con ulteriori step fino al 2027+. La Commissione ha pubblicato una Guida esplicativa (Q&A, decision tree).

PFAS: stato della proposta di restrizione UE

È in corso la valutazione RAC/SEAC della proposta di restrizione ampia sui PFAS: ECHA ha comunicato nel 2025 il percorso temporale, indicando il completamento della valutazione scientifica entro fine 2026. Nel frattempo, restano vigenti altri atti rilevanti (es. POPs per PFHxS/relativi).

Candidate List 2025 (aggiornamenti)

Nel giugno 2025 ECHA ha aggiunto nuove sostanze alla Candidate List, che conta circa 250 voci; le obbligazioni Art. 33/SCIP decorrono dalla data di inclusione.

Normativa REACH: focus tessile in breve

Per chi realizza o commercializza articoli tessili, ricordare:

  • NPEO/APEO: dall’Allegato XVII vige il divieto di immettere sul mercato articoli tessili lavabili in acqua con NPEO ≥ 0,01% p/p (dal 3 febbraio 2021). Alcune eccezioni coprono, ad esempio, capi usati o articoli nuovi fabbricati esclusivamente da riciclato senza uso di NPE.

  • Per categorie trasversali: verificare voce 77 formaldeide e le microplastiche quando si usano miscele (paste, glitter) rientranti nel campo della restrizione; strutturare dati per SCIP/DPP.

Conclusioni e consulenza

La normativa REACH evolve su più fronti: SVHC in crescita, nuove restrizioni (formaldeide, microplastiche) e il cantiere PFAS. Per essere conformi serve un sistema: mapping sostanze/processi, test mirati sugli articoli, tracciabilità (Art. 33/SCIP) e preparazione dati per i prossimi requisiti di prodotto (DPP). Per impostare un piano REACH comprensivo di diagnosi rischi, matrice conformità (SVHC/Allegato XVII) e kit documentale (Art. 33 + SCIP) consultate la nostra AREA DI CONSULENZA

FAQ REACH in sintesi

Che differenza c’è tra Candidate List (SVHC) e Allegato XIV?

La Candidate List è un “parcheggio di priorità”: l’inclusione attiva obblighi Art. 33/SCIP; alcune SVHC vengono poi proposte per Autorizzazione e inserite in Allegato XIV, dove l’uso richiede autorizzazione dopo la sunset date.

Quando devo fare la notifica SCIP?

Ogni volta che un articolo immesso sul mercato UE contiene una SVHC >0,1% p/p: l’obbligo decorre in UE dal 5/1/2021 e riguarda fornitori UE (fabbricanti, assemblatori, importatori, distributori).

La restrizione microplastiche riguarda i capi finiti?

L’atto 2023/2055 è focalizzato su microparticelle intenzionalmente aggiunte a prodotti/miscele; gli articoli (es. capi finiti) non sono il target diretto, ma certe miscele usate in stampa/finissaggi possono ricadere nel perimetro, con prime scadenze nel 2025.

 

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Fabrizio Fava

Fabrizio Fava è uno stilista designer esperto nella costruzione del brand, nella creazione e gestione dell'immagine aziendale e del prodotto, con una profonda conoscenza trasversale del settore moda, riconosciuto come tecnico esperto dalla Camera di Commercio di Macerata e iscritto al Tribunale come CTU e alla Procura della Repubblica di Macerata come Perito, offrendo consulenza tecnica legale in ambito tessile, abbigliamento, maglieria, calzature, pelletteria, accessori moda, comunicazione pubblicitaria e proprietà industriale, contrastando le contraffazioni. Responsabile della Delegazione di Macerata e Consigliere Nazionale del Collegio dei Periti Italiani, è anche giornalista pubblicista, collaborando con diverse testate ed avendo diretto una rivista di settore a Milano.

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